Il pensatore del futuro deve dimenticare se stesso
(F. W. Nietzsche)

COMITATO DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE QUINTILIANO APPROVATO IN DATA 20.12.10

Referente: LUCA DEBARBIERI

mercoledì 8 dicembre 2010

Segnalazioni del Presidente di Comitato



10 dicembre 2010 - ore 21.00 (ore 11.00 - per gli studenti delle scuole superiori) 
Giornata Internazionale dei Diritti Umani
CAVALLERIZZA REALE – MANICA CORTA
Via Verdi 9 – Torino (TO)

ANNAPAOLA BARDELONI
in



MAS DE MIL JUEVES


la historia de las Madres de Plaza de Mayo
basado en la obra “Le irregolari” de Massimo Carlotto

adaptación Massimo Carlotto
dirección de Renzo Sicco
con Annapaola Bardeloni


Da 10 anni lo spettacolo Più di mille giovedìracconta la storia di donne coraggiose, le madri di Plaza de Mayo. Dal 2007 Assemblea Teatro racconta questa storia anche in lingua spagnola,Mas de mil jueves, e ha portato lo spettacolo in alcuni fra i luoghi più significavi della storia argentina e in molti teatri di Spagna e Sud America. Nell’ambito degli eventi che vogliono ricordare la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, una tappa importante per la pièce “italo/castellana”, all’interno del TEATRO EN ESPANOL dedicata a tutti coloro che amano l’idioma latinoamericano.

Giovedì 9, il sole illumina la Casa Rosada e il bianco monumento al centro di Plaza de Mayo. “Le madri” hanno terminato di camminare. Un altro giovedì, il primo di questo novembre 2000. “Ni olvido, ni perdon”. Torno al luogo dell’inizio. Qui dove la risolutezza di Carmen, di Azucena, di Isabel, di Hebe e delle centinaia di altre madri ha scritto una storia inimmaginabile per la sua straordinarietà, per il coraggio e la crudeltà che ne segnano i confini. Oggi Plaza de Mayo è apparentemente una piazza come un’altra di una grande città. I bambini sommersi dai piccioni, i genitori che scattano fotografie. Se guardi in terra però vedi disegnati i “pañuelos”, i foulards bianchi che sono diventati il simbolo delle “madres”. Senti allora il devastante senso del dolore, senti e capisci come soltanto tramutando quella disperazione in lotta queste donne abbiano potuto ridare un senso alla loro esistenza. Capisci e desideri che la giustizia annulli il peso della sofferenza, desideri che avvenga ma sai che non è accaduto e che difficilmente accadrà. Loro non desistono perché sanno che non deve accadere il silenzio. Ecco perché abbiamo unito alla loro voce la nostra, perché in ogni dolore, in ogni ingiustizia nulla è più devastante del silenzio. Non c’è sutura nella dimenticanza. Tornando qui capisco come abbiamo imparato ad ascoltare il dolore, come abbiamo acquisito il dovere del coraggio traendone una enorme lezione. Da quel momento, giorno dopo giorno, togliendo al nostro mestiere il trucco del teatro, abbiamo imparato a rappresentare la vita.
Renzo Sicco
ingresso unico € 5,00

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Domenica 12.12.10
ore 21
al Centro Daiva Jyoti 
via Tirreno 151 (zona Santa Rita) 
TORINO

Davide Trasparente

IL POTERE 
L'IMMAGINARIO COLLETTIVO


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